CI VORREBBE UN PO' DI UMILTA'

 

Martedì sedici maggio, il quotidiano il manifesto ospita l’analisi del voto delle elezioni amministrative, appena tenutesi in centinaia di Comuni, da parte del direttore responsabile: quella Norma Rangeri che, ogni giorno che passa, siamo sempre più convinti stesse bene ad occuparsi della sezione spettacoli, senza pretendere di comandare la redazione di un foglio politico che si definisce ancora – su questo avremmo da dire parecchie cose – “comunista”.

 

In qualunque altro Paese del mondo civilizzato, il lettore si aspetterebbe che il quotidiano romano di va Bargoni 8 – data la peculiare testatina che continua, orgogliosamente e testardamente, a sfoggiare – rifuggisse dal solito assurdo schema, tanto caro alla desta radicale quanto alla stampa borghese, secondo il quale la “sinistra”, in Italia, sarebbe rappresentata dal Partito Democratico ed addirittura dal Movimento 5 Stelle.

 

E’ del tutto pacifico che nessuna delle due entità appena citate fanno parte dell’area politica a cui si fa riferimento: i grillini sono da sempre una “cosa” trasversale, capace di allearsi con chiunque (non importa di quale colore si professi) pur di mantenere una posizione di potere appena conquistata, mentre la cricca del Nazareno potrà diventarlo solo quando, e soprattutto se, riuscirà a liberarsi definitivamente del cancro renzista ancora presente al suo interno.

 

Infine, concordiamo con la direttrice sulla chiosa; «perseverare nel tirare ciascuno l’acqua al proprio mulino produce poca farina, che sempre meno elettori sono disposti a comprare per impastare il cambiamento»: la invitiamo però a prendere atto che è il Partito Democratico ad essere un ostacolo in questo senso, ed a pretendere – dalla dirigenza dello stesso – atto di umiltà nell’accettare candidati che, proprio perché più “antagonisti”, potrebbero avere maggiori possibilità di successo.

 

 

Bosio (Al), 18 maggio 2023

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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